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Analisi Lille-Milan: transizione e ripartenza veloce

Tonali: “Il gol? L’avevamo preparato”. Ecco cosa c’è dietro il gol del Milan.

Il gol segnato dal Milan in Europa League nella gara di ritorno contro il Lille è un ottimo esempio di ciò che si intende con “transizione veloce” e “ripartenza”. Come si vede nei fotogrammi, c’è una riconquista a metà campo da parte di Tonali, che subito verticalizza in profondità per Rebic, il quale davanti al portiere appoggia a Castillejo per la conclusione in rete.

Nell’intervista post-partita alla domanda di MilanTv sul gol, Tonali ha risposto così: “Il mister ci chiede di giocare in avanti…È una cosa che già facciamo in allenamento, l’abbiamo preparata e studiata”.

Di solito per quanto riguarda la transizione positiva, quando inizio una nuova stagione con una squadra, chiedo sempre subito dopo la riconquista di effettuare una giocata in sicurezza, per consolidare il possesso. Ovviamente il focus principale è sempre la velocità e la reattività nel passaggio da una fase all’altra, ma ritengo che le richieste successive vadano calibrate nel tempo con grande attenzione al livello e alle caratteristiche della squadra. Il rischio di chiedere tutto subito è di creare una gran confusione.

Proprio per questo nei primi mesi chiedo di consolidare il possesso. All’inizio, quando si inseriscono i primi concetti e le prime richieste (magari con diversi giocatori nuovi), chiedere transizioni positive veloci con verticalizzazioni immediate spesso si risolve in lanci lunghi piuttosto casuali, che non fanno altro che restituire immediatamente il possesso agli avversari.

Sono i passaggi didattici successivi che portano i giocatori, partendo ovviamente dall’allenamento, a riconoscere tempi, spazi e situazioni in cui è meglio optare per una ripartenza veloce o consolidare il possesso con una giocata sicura. La cosa più importante è dargli mezzi e riferimenti affinché siano loro a riconoscere la scelta più efficace. A quel punto si può iniziare a lavorare in modo specifico sulle caratteristiche dei propri giocatori e degli avversari.

In questa partita Tonali ha ammesso che quel tipo di transizione positiva era stata richiesta dal mister. Probabilmente, come si nota nel video, si è osservato che il Lille in fase di possesso sfrutta molto l’ampiezza, aprendosi con entrambi i terzini. Questo ovviamente lo rende una squadra pericolosa sulle fasce, ma lascia ai due centrali (Fonte e Botman, non proprio due velocisti) tanto spazio da coprire.

La domanda è: come sfruttare tutto lo spazio che il Lille lascia quando si apre con entrambi i terzini? La risposta si vede nel gol: transizione veloce e ripartenza immediata. Insomma, attaccare lo spazio in verticale prima che i francesi possano riordinarsi.

Nell’azione del gol, subito dopo la riconquista di Tonali, c’è immediatamente un doppio taglio in profondità: di Rebic tra i due centrali e di Castillejo tra centrale e terzino sinistro, che cerca di recuperare dalla posizione più esterna. Questa azione era già stata provata due volte dalla parte opposta nel primo tempo con Rebic e Hauge.

Ovviamente, come detto, il livello più evoluto di lavoro sulle transizioni riguarda le richieste specifiche a seconda dei giocatori in campo e degli avversari, soprattutto nel professionismo. Probabilmente con Ibrahimovic ci sarebbero state richieste differenti, così come se quella palla l’avesse recuperata Kjaer o Gabbia avrebbero potuto sbagliare il “third pass” di Tonali.

Ciò che però appare evidente è che quella “terra di mezzo” tra fase di possesso e di non possesso, ovvero la transizione, è sempre di più “nel calcio odierno una fase fondamentale per fare o per non subire goal” (Ussia, 2012).

Come sempre, anche per la transizione, parte tutto dall’allenamento. Ecco qualche proposta proprio con l’obiettivo di allenare la transizione positiva veloce in verticale. Eviterò di entrare nel dettaglio di tempi e spazi semplicemente perché dipende dal livello della squadra a cui si propone l’attività.

Esercizio 1

5vs2 iniziale in cui i gialli hanno l’obiettivo di mantenere il possesso. Dopo pochi secondi o un tot di passaggi, entrano 3 blu a ristabilire la parità numerica. A questo punto i blu, per conquistare 1 punto, hanno l’obiettivo di riconquistare palla e segnare entro pochi secondi, potendo farlo solo attraverso un passaggio in profondità. I gialli, invece, per conquistare il punto devono mantenere il possesso per lo stesso tempo. Dopo ogni azione si invertono le parti.

Esercizio 2

Questa è la rielaborazione di un’esercitazione sulla transizione di Maurizio Viscidi. In quell’esercizio entrambe le squadre avevano due esterni offensivi fuori dal campo con la palla. Quando la palla usciva o c’era un gol, il mister chiamava il nome di uno dei due esterni offensivi, il quale entrava conducendo ma non potendo segnare in prima persona. In questa variante, volendo proporre una transizione veloce con verticalizzazione per le punte, ho invertito la posizione degli esterni.

Esercizio 3

In questa partita ci sono due regole:

1. Affinchè il gol sia valido tutta la squadra in possesso deve essere al di sopra di una linea (a seconda del livello può essere sulla trequarti o addirittura la metà campo)

2. Se dopo la riconquista si riesce a segnare entro un tot di secondi, il gol vale doppio.

Gianluca Raspatelli

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