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Atteggiamento difensivo: proposte alternative Pt. 3

Nella prima parte dell’articolo si è ipotizzata l’idea di utilizzare una proposta didattica differente da quelle tradizionali per allenare i principi e l’atteggiamento difensivo nelle categorie Esordienti, per far si che non arrivino del tutto acerbi in agonistica a proposito di concetti tecnico-tattici difensivi. Nella seconda parte, poi, si è data una spiegazione reale ed effettiva di tale proposta, ora scendiamo ancora di più nel concreto e forniamo tale dimostrazione.

Dopo aver ripreso la partita, riguardo il video e mi concentro sulla fase difensiva, per vedere se c’è qualche aspetto difensivo da mostrare che possa essere semplice e intuitivo, e anche utile e comprensibile, per i ragazzi. Osservo una situazione che capita spesso durante le partite: un tiro da lontano viene ribattuto, da una parata del portiere, o come in questo caso, dalla traversa. I difensori guardano la palla, sono poco reattivi, e il primo ad arrivare sulla palla è l’attaccante che ribadisce in rete. Non fermarsi a guardare il tiro ma correre subito verso la propria porta è il concetto che voglio trasmettere ai ragazzi: sfido chiunque a dire che sia una cosa di difficile comprensione per dei ragazzi di 11 anni.

Mostro alla squadra il video (4 secondi di azione) al cui interno inserisco questo fermo immagine. Il disegno e la scritta aiutano, ma sicuramente non sono necessari alla comprensione. Dopo aver spiegato, ma soprattutto mostrato, l’importanza del comportamento non mi fermo a guardare il tiro ma corro subito verso la mia porta andiamo sul campo a svolgere l’allenamento.

Un comportamento come il precedente può essere, a mio avviso, allenato bene con delle attività globali o con delle attività con transizione. Si possono creare anche giochi ad hoc, come questo:

Si gioca una partita a tema in cui entrambe le squadre attaccano dalla stessa parte e possono segnare ad entrambi i portieri. Agli estremi del campo (come in figura) ci sono due zone franche: la prima è la zona di costruzione dove la squadra in possesso può giocare senza essere attaccata, la seconda è l’area del portiere. Durante la partita nessuno può entrare nell’area del portiere, anche il tiro verso la porta deve essere eseguito dalla zona centrale. In area si può entrare solo quando avviene il tiro: in questo momento si può invadere l’area e se viene segnato il gol sull’eventuale ribattuta del portiere il gol vale doppio.

Attraverso questa semplice regola “indiretta” cerco di allenare il comportamento sopra presentato non mi fermo a guardare il tiro ma corro subito verso la mia porta: infatti, se il gol arriva da questo frangente, vale doppio! Il gioco è semplice, ma quello che è importante è il focus del mister: deve richiedere tanti tiri e deve concentrarsi sul comportamento dei difensori, esaltare gli eventuali anticipi, richiamare le eventuali disattenzioni.

Questo proposto è solo un esempio, ma per me è stata una tecnica molto utile per allenare soprattutto gli aspetti difensivi della mia squadra Esordienti. La tecnologia può aiutare molto il lavoro di un allenatore, anche in ambito pre-agonistico e dilettantistico, e penso che uno dei nostri compiti sia capire come farlo al meglio!

Andrea Rigatuso

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