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Serie A, esonerato Liverani: alla ricerca del rombo perduto – Pt.3

Lo strano caso del 1-4-3-1-2, ormai totalmente scomparso dalla Serie A.

In Serie A, esonerato Liverani: alla ricerca del rombo perduto Pt.2 abbiamo visto attraverso le avventure fallimentari di Giampaolo, Sarri e Liverani come la causa primaria della scomparsa del 1-4-3-1-2 sia stata la proposta di questo sistema di gioco senza la dovuta attenzione ai giocatori ai quali lo si proponeva.

Da modulo nato dalle menti degli allenatori per adattarsi al meglio alle caratteristiche dei giocatori italiani, è diventato un modulo che obbligava i giocatori ad adattarsi alle dogmatiche richieste dell’allenatore, facendo passare le loro caratteristiche in secondo luogo.

Ma, come anticipato, osservando i sistemi di gioco presenti in Serie A (ricordando, come sempre, che poi ogni modulo ha diversi interpreti, interpretazioni e filosofie) ciò che salta subito all’occhio è l’enorme quantità di 1-3-5-2 e 1-3-4-1-2. Addirittura 11 squadre su 20 giocano con la difesa a 3 e due esterni a tutta fascia (6 delle prime 9 in classifica).

Secondo me, questa è la seconda principale causa di estinzione del 1-4-3-1-2. Il modulo con il centrocampo a rombo e le due punte, anche per come è nato (vedi Serie A, esonerato Liverani: alla ricerca del rombo perduto Pt.2), sfrutta principalmente la zona di campo centrale, gli half-spaces e lo spazio tra le linee nella trequarti avversaria, lasciando più sguarnite le ampiezze.

Ovviamente cambiando gli interpreti del modulo, cambierebbero anche le soluzioni in campo, ma in generale il centrocampo a rombo con un regista e un trequartista ha queste caratteristiche.

Il problema è che queste caratteristiche trovano, per ovvie ragioni, grosse difficoltà contro le squadre con 3 difensori centrali, contro i quali è molto più difficile trovare spazi e linee di passaggio sfruttando prevalentemente la zona centrale.

Inoltre, in fase di non possesso, avere contro due esterni a tutta fascia, che permettono di sfruttare perennemente la massima ampiezza del campo, diventa un grande rischio di aggiramento per un sistema che fa grande densità centrale. Infatti quei due esterni possono diventare pericolosi contro un 1-4-3-1-2 in diverse situazioni: nello sviluppo, nella rifinitura (ricerca del lato debole) fino ai tagli per raccogliere i cross sul secondo palo.

Ovviamente si tratta di una scomparsa temporanea di questo modulo. Una delle infinite fantastiche caratteristiche del calcio, forse la migliore, è che è in continua evoluzione. D’altronde, come detto, il cambiamento può arrivare da innumerevoli fattori. Ci sarà una nuova generazione di giocatori, con nuove caratteristiche, che una nuova generazione di allenatori dovrà allenare al meglio adattandosi a essi in modo efficace, con nuove idee.

La rinascita del centrocampo a rombo potrebbe essere già iniziata.

Gianluca Raspatelli.

Potrebbe interessarti anche: Serie A, esonerato Liverani: alla ricerca del rombo perduto Pt.1” e “Il ruolo della mezzala: il centrocampo perfetto esiste? Pt.1”.

Foto: Toronews

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